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giovedì 18 ottobre 2007

Strategie di egemonia geografica

Qualche giorno fa si attribuiva alla Turchia la responsabilità dei massacri in Armenia, dei cristiani, nel periodo tra il 1915-1920: gli Stati Uniti, condannano la Turchia per genocidio di massa...
Ciò ha provocato in seno al Governo Turco, una profonda frattura in termini di relazioni diplomatiche nei confronti degli Stati Uniti, in porticolare modo riconducendo tale responsabilità a Bush.
Il PKK, partito dei lavoratori Curdi, frangia considerata terroristica dal Congresso USA nonchè dalla CIA, di fatto, ritemprato da questo avvenimento, si considera legittimato dal perpetrare azioni di disturbo nei confronti del Governo di Ankara.
La Turchia in data odierna attraverso il suo Governo riconosce Carta Bianca, per un anno, alle proprie forze armate, per qualsiasi missione centrastante il pericolo del PKK e del suo eventuale avvento contro la Turchia.
Il Kurdistan è una regione che occupa cinque stati tra i quali Nord-Iraq, Turchia, Siria e Iran.
Le vicende attuali vedono l'Iran in crisi diplomatica con l'occidente per le ragioni che la vedrebbero responsabile di un controverso programma nucleare atto a dedicarsi alla produzione di armi nucleari.
Qualche tempo fa scaramucce tra militari Iraniani e sezioni kurde iraniane confliggono tra loro con vittime da entrambe le parti, tanto che si comincia a conoscere che il PKK e le sue derivazioni siano finanziate dalla CIA. (http://www.peacereporter.net/default_news.php?idn=41801)
Un'intervista a un militante del PKK (http://www.altremappe.org/mdpro/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=532&mode=mode=thread&order=0&thold=0), descrive quanto sia facile arrivare ai campi di addestramento e quanto siano tangibili le relazioni con la CIA.
La Siria ha fatto sapere attraverso la sua diplomazia che sosterrà con l'impegno militare, la Turchia in caso di rappresaglie nei confronti dei Kurdi.
Gli Stati Uniti con la loro risoluzione del genocidio attribuito ai Turchi, si vedono rifiutare di conseguenza l'appoggio che concerne l'utilizzo delle basi NATO presenti in Turchia...
E' altro fatto di questi giorni, che il premio attribuito al Dalai Lama, incrini profondamente i rapporti USA-Cina, poichè i Cinesi hanno sempre rifiutato qualsiasi interferenza per ciò che riguarda la Regione del Tibet, da parte di paesi stranieri. (http://canali.libero.it/affaritaliani/bushdalailamacina1810.html)
Putin ha firmato un trattato di riciproca protezione con i paesi prospicenti il Mar Caspio, contro ingerenze straniere nello sfruttamento delle risorse del sottosuolo, alleandosi così con l'Iran.
L'Iran sta facendo patti commerciali con Iraq e Cina, che si risolvono inevitabilmente con l'avversione da parte degli USA....
Tutto ciò si è verificato in due settimane...

lunedì 15 ottobre 2007

Il clamore prima di tutto!

Mosca, 15 ott. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha confermato la sua partenza per Teheran nelle prossime ore, al termine del summit con il cancelliere tedesco, Angela Merkel, a Wisbaden. ''Certo che vado in Iran'', ha affermato Putin nella conferenza stampa congiunta con la Merkel.
Ieri i servizi di sicurezza russi avevano fatto trapelare la notizia di un attentato ai danni del presidente in coincidenza della sua missione in Iran, per il vertice dei capi di stato dei Paesi del Mar Caspio, che si terra' domani. E oggi un portavoce del Cremlino aveva dichiarato: ''Non posso ne' confermare ne' smentire il fatto che la visita si fara'''.
http://www.padovanews.it/content/view/20263/

Iran, cambia lo scenario...

I Servizi segreti russi hanno avvertito il presidente russo Vladimir Putin di un possibile complotto per assassinarlo durante la vista che compirà a Teheran domani. Ad annunciarlo ieri sera è stato lo stesso Cremlino. L'Iran - riporta l'agenzia Reuters -ha liquidato come notizia priva di fondamento l'annuncio dato dall'agenzia di stampa russa Interfax di un attentato preparato contro Putin da parte di attentatori suicidi, parlando di "guerra psicologica" di cui sarebbero autori i nemici di Teheran -- apparentemente le potenze occidentali -- per minare le relazioni russo-iraniane.
Il vice portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto sempre a Reuters di non essere a conoscenza di eventuali cancellazioni del viaggio di Putin. Si tratta del primo viaggio di un leader del Cremlino a Teheran dalla Seconda Guerra Mondiale, che cade in un momento di tensione internazionale sulle ambizioni nucleari dell'Iran.
Peskov invitato a commentare la notizia data dalla stampa russa sul complotto, al telefono da Teheran, ha detto: "L'informazione viene verificata dai servizi segreti... il presidente è stato informato".
"Una fonte affidabile in uno dei servizi speciali russi ha ricevuto informazioni da parecchie fonti esterne alla Russia, secondo cui si sta organizzando un tentativo di assassinio durante la visita del presidente russo a Teheran", ha scritto Interfax, senza dire se le fonti siano eventualmente legate ai governi occidentali.
Putin è arrivato ieri sera a Wiesbaden, in Germania, per colloqui con la cancelliere tedesca Angela Merkel, che dovrebbero riguardare anche il tema dell'Iran.
Ieri Interfax aveva riportato che i servizi di sicurezza hanno informato che un gruppo di attentatori e di sequestratori sono stati addestrati a uccidere o rapire Putin, la cui visita comincia appunto domani.
Il presidente russo parteciperà a un vertice degli stati del Mar Caspio che si terrà a Teheran. Ma l'incontro già fissato col presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad potrebbe dargli l'opportunità di cercare un compromesso sulla vicenda nucleare e di mostrare anche l'indipendenza del Cremlino sul Medio Oriente.