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lunedì 22 ottobre 2007

John, esperto... in manipolazione, e la speculazione del WTC

John, scrive in relazione alle perdite di Silverstein a seguito degli eventi del 9/11.
Dal post: Larry Silverstein e le polizze del WTC, di John
http://undicisettembre.blogspot.com/2007/01/larry-silverstein-e-le-polizze-del-wtc.html
del 17/01/2007
Leggendo il post linkato sopra, non conoscendo la materia, chiunque potrebbe credere a ciò che John ha scritto. Il problema però, è che le cose non sono come John ha scritto. E in seguito, links ad articoli di quotidiani, analisi e grafici, smentiranno puntualmente le sue affermazioni...
Un ente pubblico che può incassare svariati milioni di dollari dall’affitto di un edificio, costruito poco più di 30 anni prima, per sostenere le normali spese d’amministrazione di New York, intende riconoscere lo sfruttamento del suolo dove sorga, ad un privato, per 99 anni. Ciò dovrebbe destare attenzione, poiché ben si può intuire che la finalità di tale operazione, sia la successiva privatizzazione del bene oggetto del contratto della concessione in essere. In funzione del fatto che altre coincidenze concorsero con questa concessione, l'avvenimento, getterebbe qualche alone di sospetto sulla vicenda.
In seguito le coincidenze...

Nel post di John, si legge:

“A una lettura superficiale, può quindi sembrare che Silverstein ci abbia guadagnato dagli attacchi, visto che incassò più di quanto aveva speso. In realtà non fu così, non solo perché dovette rinunciare a decine di miliardi di dollari di ricavi degli affitti, ma anche perché le clausole del contratto lo obbligavano a ricostruire le Twin Towers a proprie spese.”

L’assolutismo di John, in seno alle sue affermazioni, desta ambiguità, se non l’impossibilità di condividere la casualità dei suoi errori, per attribuirli a qualche altra spiegazione comune ai "debunker", è il caso, per esempio, di quest'affermazione:

“…le clausole del contratto lo obbligavano a ricostruire le Twin Towers a proprie spese.”

Invece

Nell’accordo, alla Silverstein e alla Westfield "venne concesso il diritto di ricostruire le strutture… se fossero andate distrutte".
Nel contratto novantanovennale infatti, si stabilisce:

“Explicitly included in the agreement was that Silverstein and Westfield ‘were given the right' to rebuild the structures if they were destroyed."

Scrivere una clausola simile, due mesi prima degli “atti terroristici” del 9/11, è una coincidenza misteriosa e vedremo in seguito perché…

http://transcripts.cnn.com/TRANSCRIPTS/0208/31/cp.00.html
http://www.currentissues.tv/Rupert%20Murdoch.html
http://www.wtc.com/news/rebuilding-ground-zero
http://www.hudsoncity.net/tubes/rebuildingplans.html
(anche la, da John indicata, "casalinga" wiki, riporta diritto ["right"]http://en.wikipedia.org/wiki/Larry_Silverstein)
Se mai di obbligo si parli, è come descritto da parte della Port Autority nei confronti di Siverstein, nel primo link...

Spiegare la ovvia differenza tra un obbligo è un diritto, è ridicolo, però, più semplicemente, per John: godere di un diritto è meglio del dovere di un obbligo... Aggiungo:
"...soprattutto quando lo hai concordato preventivamente come clausola su un contratto di tale portata."

Va detto che, John, oltre a confondere ("confondere"?!) la differenza di un obbligo da un diritto, nel suo post, scrive:

“Nel luglio del 2001 Larry Silverstein vinse una gara d'appalto per l'affitto delle Twin Towers per un periodo di 99 anni, pagando un corrispettivo di 3,2 miliardi di dollari.”

Invece:

“In tale transazione, Silverstein firmò un contratto di affitto per il WTC di 99 anni, ammontante a 3,2 miliardi di dollari, da dare a rate alla Port Authority: 800 milioni coprivano le parcelle, inclusi un pagamento di quasi 100 milioni di dollari. Di tale ammontare, la Silverstein versava di tasca sua 14 milioni di dollari. Il versamento annuale dell’affitto di circa 115 milioni di dollari.”( Associated Press, 22 November 2003. Die Welt, Berlin, Oct 11, 2001 )

Quindi usando i termini fantozziani del partitico blog “aerei militari”, frequentato da John assiduamente in qualità di “esperto” del settore, definirei la sua “spiegazione”, “una cagata pazzesca”…

Silverstein non pagò mai 3,2 miliardi di dollari.

Questa è una "perla", che classifica John "esperto" in malafede e lo pone irrimediabilmente nel Limbo degli insabbiatori, a contatto con bugiardi, millantatori e affini...
La dimostrazione, oltre per quanto scritto sopra, sta negli esempi della contrattualistica di queste cessioni, dove a fronte di un contratto, l’ente cedente chiede una fidejussione e il concessionario paga il premio all’istituto di credito per tale titolo.

Non esiste una fidejussione di 99 anni, nessun istituto di credito la concederebbe mai, neanche per 10 anni. Solitamente viene stipulato tra il concessionario e l’istituto di credito un contratto fidejussorio con scadenza annuale del costo pari, per grossi ammontari, all’1-1,5-2 %.

Facendo qualche conto si può dedurre che la spesa sostenuta da Silverstein dei 14 milioni di dollari, probabilmente si possa ricondurre al costo di un'emissione di un titolo simile, equivalente ad una cifra compresa tra un 1% e un 1,5% dell’importo dell’affitto annuale, ma questa è una mia opinione, di fatto Silverstein sborsò solamente 14.000.000 di dollari. (That's it!!!)

Oltretutto, in tutti i link qui postati, si evince che i broker incaricati da Silverstein per le contrattazioni delle polizze erano in attività febbrile e solo pochi giorni prima degli atti del 9/11, concordarono le condizioni dei contratti assicurativi, non per nulla inizialmente si parlava di 2 miliardi di dollari di polizza, in seguito portata a 3,55 miliardi di dollari... per torre!

Il contratto non è un contratto standard, bensì un contratto stabilito e discusso a porte chiuse a seguito della vittoria di Pirro sull'asta, precedentementre vinta da un altro partecipante ma, per scarse garanzie, annullata in favore del secondo miglior offerente. Eisenberg-CIO Port Autority New York e New Jersey, Silverstein- Silverstein/Black Stone Group, Lowy-Westfield America (vincitore dell’asta per il leasing degli spazi commerciali al WTC) e Greenberg legato, attraverso la HBB (Brown Brothers Harriman bank), alla famiglia Bush: questi definirono le clausole del leasing novantanovennale.

John non si accontenta delle sciocchezze sciorinate, tanto che imperturbabile scrive:

“Il contratto di affitto firmato da Silverstein prevedeva il pagamento dei 3,2 miliardi di dollari, anche se ormai l'intero World Trade Center era stato ridotto in macerie. A questa perdita va aggiunta quella del WTC 7, nonché tutti i mancati introiti degli affitti, sia quelli in corso che quelli previsti, per una perdita complessiva valutata in 30 miliardi di dollari del 2001.”

Se il mio inglese non mi tradisce, come per la “s”, fattami notare istericamente da John e compagni, che m’aveva fatto travisare erroneamente una variante del KC-135Q (un’aerocisterna militare), sul link seguente dovrebbe esserci scritto che Silverstein si andò a riprendere la maggior parte dei soldi… restando, comunque, nell’affare della ricostruzione del WTC.

O traduco io male (???), o John è male informato e/o ancora in malafede:
http://query.nytimes.com/gst/fullpage.html?res=9802EFD6123BF931A15752C1A9659C8B63

A conti fatti, Silverstein:Versò 14 milioni di dollari, oltre a ad altri 111 dei suoi partner, per la concessione novantanovennale del WTC, ma si andò a riprendere i soldi, dopo che le torri erano diventate inservibili poiché rase al suolo…Nondimeno, Silverstein, invece di vedersi il contratto rescisso, per ovvie complicazioni e per mancati guadagni scaturiti dagli incassi delle rendite delle torri, oltre a recuperare i soldi fino al momento versati, rimane nell’affare della ricostruzione del WTC con la Port Autority…

Nel nuovo progetto del WTC, ci sono aggiunte di superfici al dettaglio, pari al 30% in più rispetto a quelle di prima:

Paul Goldberger wrote in New Yorker, May 20, 2002:

Altra malainformazione propinata da John, ma puntualmente smentita:

“A fronte di queste perdite, Silverstein poteva contare solo sul rimborso assicurativo, pari – come abbiamo detto – a 3,55 miliardi di dollari.”
(probabilmente solo lui lo ha detto e poi... scritto)

In realtà sono 4,55 miliardi i dollari garantiti in pagamento dalle assicurazioni, per la ricostruzione del nuovo WTC:

Lessi, poco tempo fa, che un’ulteriore banca d’affari aggiunse 861 milioni di dollari per arrivare al budget-obiettivo preposto dalla cordata Port Autority-Silverstein, per un totale di 5,4 miliardi di dollari, a fronte dell'indennizzo relativo al WTC7…

John, credendo che in un premio assicurativo simile, l’istituto assicurativo pagasse in soldi contanti la “vittima” Silverstein, si propone d’individuare il pareggio susseguito dare/avere del piano finanziario costituito dalla variabili indennizzi e costi, per dare un "taglio" alla “teoria” che vede un ritorno economico dietro la tragedia:
- Pagamento premio assicurativo 3,55 miliardi $
- Costo concessioni 3,2 miliardi $

Secondo John, non s’è commesso un assassinio di massa per 200 milioni di dollari… ma neanche per me!

In realtà i costi concessori sono risultati (dai link) essere inferiori (!!!), e il premio assicurativo, che le assicurazioni verseranno al momento della ricostruzione del nuovo WTC equivale almeno a 4,55 miliardi.

Fino a qui l’affare, invece, reggerebbe più che egregiamente, individuando più, che un sospetto di concorso in omicidio di massa di 2794 persone…

In realtà probabilmente le cose stanno… similmente, infatti adottando la pianificazione finanziaria di un qualsiasi progetto edificatorio, si può evincere che l’affare è più grosso, tale da permettere ai suoi partecipanti di avere nel centro finanziario più importante del mondo, un nuovo complesso direzionale-commerciale nuovo di "zecca".

I costi del progetto del nuovo WTC, aggirantisi intorno ai 10-11 miliardi di $ (l’ipotesi è 9 miliardi di dollari), da edificare entro il 2011, conseguono che rilevino una spesa di realizzo, per la cordata, pari a 5,5-6,5 miliardi di $ (10/11-4,5=5,5-6,5 miliardi di dollari).
Considerando che Silverstein, da Settembre 2001, “dovrebbe” pagare 10 milioni di dollari alla Port Autority, ogni mese, a oggi risulterebbe un esborso pari a 730milioni di dollari, meno del 10% globale: cioè su un progetto di una portata simile, questa voce si può inserire alla voce “imprevisti”!

In ogni caso, stiamo vivendo attualmente un’attenuazione della bolla immobiliare, mentre negli Stati Uniti, è già crisi, con relativo crollo dei prezzi degli immobili, da tempo. I boom immobiliari hanno un ritorno ogni 10-15 anni, non è difficile credere che le superfici del nuovo WTC non verranno cedute prima del verificarsi di tale fenomeno…
Inutile dire che il costo di edificazione del nuovo complesso non avrà nulla a che vedere con il valore venale degli immobili all’epoca in cui verranno consegnati. Ciò vale a dire che se il costo complessivo dell’opera ammontasse, per eccesso, a 11-12 miliardi di dollari, non sarà difficile, che il suo valore commerciale, potrà aggirarsi intorno ai 18-20 miliardi di dollari…

Considerato che, già ora, Lower Manhattan non soddisfa le richieste di superfici di uffici adeguatamente rispetto alla domanda del mercato, già è in corso una speculazione tangente il culmine dell'impennata dei prezzi con la futura bolla immobiliare, che inevitabilmente, nel suo ciclo esistenziale, investirà la città stessa e gli Stati Uniti.
Non è difficile ipotizzare che le superfici del nuovo WTC, verranno messe sul mercato proprio nel momento di picco del fenomeno anzidetto…

Ci vuole una bella forza tra le fonti di John ad enunciare le perdite in 30 miliardi di dollari, quando non si sa ancora esattamente quanto il futuro piano finanziario preveda come guadagno totale! Dubiterei se il calcolo di questa perdita non sia stata fatta sulla base della sommatoria delle perdite nell’arco di 99 anni…, ma a questo punto il dato sarebbe risibile!
Il solo valore del futuro complesso, escludendo le rendite stratosferiche degli affitti futuri, a mio avviso, sarà sufficiente ad ammortizzare le perdite dal 2001 alla data di consegna…

L’indotto globale del nuovo complesso sarà favorito dai collegamenti con gli aeroporti tramite un Air Train e sarà crocevia di 14 linee della metropolitana, con un mega-hub. Oltre che diventare un museo a cielo aperto e un teatro, con le superfici commerciali progettate in funzione del futuro passaggio previsto, il WTC diventerà una miniera d'oro per i suoi... proprietari futuri: non per nulla Goldberger, in un articolo lungo otto pagine, linkato sopra, sul Newyorker, illustra il guadagno che ne ricaveranno, parlando di un solo obbligo... l'obbligo "morale" di Silverstein, di costruire per il popolo americano e le vittime il futuro simbolo del potere...

Forse intendeva questo "obbligo" John...

Tra le fonti di John, viene riportata questa descrizione:

"il contratto di affitto e la valutazione delle perdite finanziarie"
con il suo link, Bloomberg (2001)

Credendo di vederci un contratto vero e proprio, altro che sorpresa non fu, notare che la "fonte" da lui indicata, non è che un PDF bianco linkato, riportante nozioni senza... fonti, riconducenti ad un articolo comparso su Bloomberg il giorno dopo gli atti del 9/11!
Ma il suo post John l'ha scritto qualche anno dopo! Nel frattempo le cose sono cambiate, e ciò che prima si potesse ritenere per il futuro, ora si sa. Il futuro di allora è diventato ora presente e passato!

Rapidamente, su internet, invece, si trovano questi "piccoli dettagli" che confutano gravemente le malsane teorie di John: ne deduco che abbia raccattato, a monconi, affermazioni che da lui impostate, stravolgono drasticamente la realtà dei fatti, ciò probabilmente perchè altrimenti, non non avrebbe potuto sostenere la "versione ufficiale" dei fatti del 9/11 diversamente.

John, scrive al mondo:

"Pertanto, alla fine di questa lunga vicenda, non solo Silverstein non ha guadagnato nulla dalle assicurazioni, non solo ha perso anni e anni di incassi dagli affitti, ma sta anche sostenendo le spese per la ricostruzione del WTC 7 e della Freedom Tower (che prende il posto delle Twin Towers)."

Invece

Per meglio comprendere la speculazione avvenuta sul WTC è necessario sapere quale sia la valutazione attribuita agli immobili al settembre 2001. Nella discussione del budget di spesa indotto, stilato dal senato americano, a seguito dell’11 settembre, un capitolo, cita il ruolo dell’assicurazione e dell’ammontare delle perdite assicurative, in relazione anche, alle valutazioni venali del complesso direzionale-commerciale del World Trade Center, di proprietà del Port Autority:

“The WTC was built and is owned by the Port Authority of NewYork and New Jersey (PA). Earlier this year, the PA leased thebuildings for 99 years to a consortium led by New York developerLarry Silverstein and Westfield America Inc. According to mediareports at that time, the WTC was valued at $1.2 billion and wasgenerating $200 million a year in rents. The 99 year lease, a $3.2billion transaction, was reportedly the biggest real estate deal ever.”

Quindi:- WTC, viene ceduto al consorzio Silverstein-Westfield America, attraverso un contratto di sfruttamento novantanovennale del suolo dove sorge
- Valore attribuito a WTC: 1,2 miliardi di dollari
- Costo della concessione annuale pagato dal consorzio a Port Autority: 115 milioni di dollari
- Reddito derivante dagli affitti annuali: 200 milioni di dollari
- Perdita generata dai mancati introiti in 6 anni: 1.200.000.000 di dollari (considerando che Silverstein “dovrebbe” aver pagato ad oggi 720.000.000 di dollari a Port Autority [ciò vuol dire che se il consorzio non pagasse Port Autority o ci fossero accordi diversi, il solo fatto che rimanga con un “piede” nella ricostruzione, è da considerarsi già da solo una speculazione senza precedenti])
- PREMIO DELLA POLIZZA: 4,55 miliardi di dollari

Nella descrizione appena fatta si deve tener presente che qualora le Twin Towers fossero state al loro posto, Silverstein avrebbe avuto l’obbligo di un esborso pari a 200.000.000 di dollari, per effettuare la bonifica relativa alla presenza dell’amiantto e altri oneri inerenti l’urbanizzazione… (l’idiozia del debunker potrebbe dare mostra della propria indubbia capacità di critica, motivando che Silverstein abbia demolito il WTC perché ciò avrebbe impedito lui di sborsare questi 200 milioni, ma non commenterò simili cazzate)
Di fatto l’indennizzo concordato con le assicurazioni è sproporzionato rispetto al valore 3 volte inferiore del complesso direzionale-commerciale e la demolizione, in termini speculativi, è da considerarsi un beneficio…
Un’altra alterazione nozionistica adottata da John, per sua incompetenza/ignoranza e/o malafede, è quella che non vedrebbe una contrattazione dei termini della polizza assicurativa, sottoscritta da Silverstein:

“Secondo i cospirazionisti, Larry Silverstein avrebbe guadagnato miliardi di dollari dalla distruzione del World Trade Center, grazie ad un'assicurazione che aveva opportunamente stipulato poche settimane prima degli attentati contro i rischi di attacchi terroristici nei confronti delle Twin Towers e del WTC 7, edifici dei quali sarebbe stato proprietario.”

Invece, poiché per un’operazione di quel genere “non era sufficiente” una due-diligence, come norma, la Silverstein Properties dovette redarre un’ulteriore studio inerente la “valutazione di rischio della proprietà” (property risk assessment report). Nel rapporto viene identificato come un rischio la possibilità di un attentato terroristico, avente per oggetto l’impatto di un aereo, sebbene però questa sia una possibilità estremamente remota…

“Silverstein's property risk assessment report identified the scenario of an aircraft striking a tower as one of the “maximum foreseeable losses” just months before 9-11.”

Per come conferma John, questo lo direbbero i “cospirazionisti”, nonostante nel trafiletto successivo del suo post, ostentando di dimostrare quanto affermato, senza cognizione di causa, esprime un concetto che non ha niente a che vedere con il fatto che Silverstein non avesse opportunamente “stipulato” una polizza a lui favorevole, ma fa l’esempio di un anacoluto, a dir poco ridicolo:

“(1)Silverstein non era proprietario delle Twin Towers e la loro distruzione gli ha arrecato notevoli perdite finanziarie.”

Questa è manipolazione, se si scrive prima: “Anche in questo caso la verità è ben diversa:(1)”, dopo l’affermazione principale.
Ma si potrebbe intendere l’inciso di John, come un lapsus froidiano!

Nella spiegazione della questione speculativo-assicurativa di John, quanto descritto sopra, non è rendicontato nel suo post, poiché indubbiamente velerebbe di grottesco il suo intento insabbiatorio dei fatti. L’unico sforzo di John, sta nel limitarsi a descrivere la causa tra Silverstein e gli assicuratori, dove gli assicuratori reclamano un solo evento (nonostante i due impatti) e Silverstein sostiene che gli eventi siano due specifici, per questo motivo la causa divide le due parti su una disputa sull’indennizzo, da versare alla “vittima”, compreso tra 3,55 miliardi e 7,1 miliardi di dollari.

Strano che le assicurazioni non abbiano fatto un’altra valutazione inerente alla definizione di “atto terroristico”, visto che, come atto, per se stesso il 9/11, non è stato altro che un pretesto di un “contrattacco”, per un attacco di guerra subito…

Imbarazzante inoltre, che l’assicurazione che deve risarcire mille euro, voglia certificati, autentiche, prove, riscontri, testimonianze, mentre invece, nel caso del 9/11 si siano limitate a ratificare l’operato di commissioni governative e “sceneggiato” un’opposizione inerente la soluzione della diatriba inerente la singolarità o la doppiezza degli eventi accorsi…

Ammesso che l’avessero spuntata gli assicuratori con la vittoria per la singolarità dell’evento, per quale motivo il proprietario di un immobile del valore di 1.200.000.000 di dollari, a seguito della distruzione di questo, viene risarcito con 3.500.000.000 di dollari?

Finora ho descritto errori, omissioni, distorsioni, congetture di John tralasciando alcuni particolari inerenti ad altro denaro comparso sulla scena del WTC, in seguito agli atti di quella mattina dell’11 settembre di sei anni fa.
Ho scritto che dal settembre 2001 a oggi, Silverstein avrebbe dovuto pagare 10.000.000 di dollari al mese e fino a oggi dovrebbe aver sborsato 730.000.000 di dollari…

“Around $400 million of the insurance money fund has been paid by Silverstein Properties to the Port Authority to meet Silverstein's lease payments.”
(http://www.realestatejournal.com/regionalnews/20050505-frangos.html)

In effetti, chi sta pagando il leasing di Silverstein “parrebbero” essere gli indennizzi delle assicurazioni, alla data dell’articolo del 5 maggio 2005. Nientedimeno qualche altro articolo parlava di pagamenti di interessi, sui debiti maturati, con gli introiti dei redditi del 7 World Trade Center.

Un’altra amara sorpresa, ridicolizza il post di John che ha preso spunto evidentemente da un compagno-“debunker” ammericcanno:

Tutto ciò la dice lunga sullo sviluppo della teoria no interessi in WTC sviluppata da John…

Comunque, uno può dedurre che sia vero che Silverstein paghi gli affitti con i soldi delle assicurazioni, ma è anche vero che dall’altra, toglie i soldi destinati alla costruzione del nuovo complesso.

Questo è vero, ma la “vittima” Silverstein ha un santo in Paradiso: il Governo degli Stati Uniti D’America.

I Liberty Bond

“New York Liberty Bonds are tax-exempt private activity bonds, a form of debt financing available for a capital project.”
http://www.nycedc.com/Web/FinancingIncentives/Financing/LibertyBonds/

Silverstein ha ottenuto 475 (da 400 iniziali) milioni in Liberty Bonds, che ha negoziato con le banche per la ricostruzione di WTC7.

Silverstein, in WTC7 aveva un debito di circa 450 milioni lo ha negoziato intorno a 400, stralciando qualsiasi avente diritto come la GMAC-mutuante, poi con l’indennizzo degli 861.000.000 di dollari dell’Industry-Risk ha edificato un progetto da 707.000.000 di dollari…, pagando interessi irrisori.

Praticamente da debitore, Silverstein, è diventato pieno titolare di un nuovo edificio.
Facendo una somma dei soldi che Silverstein avrebbe dovuto incassare ad oggi, il totale è composto da queste voci:
- 3,55 miliardi sentenza dell’assicurazione
- 1,1 miliardi come ulteriore indennizzo per “doppio evento”
- 861 milioni Industry risk (WTC7)
- 475 Liberty Bonds (esen-tasse)
Ammettendo che abbia speso, tra avvocati e leasing Port Authority, 1 miliardo di dollari, ad oggi vanta ancora 5 miliardi di dollari, trovandosi con il nuovo "7" edificato.

I Liberty Bonds però, non sono finiti… poiché quelli riconosciuti a Silverstein finora, riguardavano solamente l’edificazione del WTC7.

Al momento 3,35 miliardi di dollari di Liberty Bonds sono in attesa di essere assegnati. Dal link precedente si evince che la richiesta è stata fatta da una partecipata della Silverstein Properties, ma non ci sarebbero stati problemi per l’assegnazione degli ulteriori 3,55 miliardi se Silverstein non si fosse opposto alla data di scadenza programmata per 1l 2009…

Nel frattempo Porth Authority propone di riacquisire alcuni diritti del WTC, per permettere a Silverstein… di diminuire il peso del "pagamento" del leasing in corso.

Silverstein non molla, già altri 1,67 miliardi di dollari vengono deliberati per la ricostruzione di WTC.

L’11 settembre 2006, “bloomberg.com”, riporta:

“The biggest allocation of Liberty Bonds is the one most directly tied to the Sept. 11 destruction -- about $3 billion to developer Larry Silverstein to build four skyscrapers at the World Trade Center site, including $475 million for the completed 7 World Trade tower. The program also helped spark a residential building boom downtown, creating almost 4,500 new luxury apartments and spurring new retail businesses.”
http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=email_en&refer=munibonds&sid=a.3Ce4rZER9M

Si evince che, esclusi i 475 milioni di dollari in Liberty Bonds necessari per la ricostruzione di WTC7, ulteriori 2,525 miliardi di dollari siano stati assegnati a Silverstein...
Sommati al totale di prima, fanno 7 miliardi di dollari e la questione non è ancora finita!

Inavvertitamente, il torto ce l’ha lo Stato, che non mette a disposizione i Liberty Bonds nella maniera più appropriata, per far partire i lavori a "Graund Zero"!

In seguito il programma di Liberty Bond, stipulato da Silverstein:
Nel frattempo le cose si evolvono, per cui non è detto che in futuro ci siano nuovi accadimenti in seguito alla vicenda.
Per il momento, in questo post ho cercato di rappresentare le somme di denaro che girano intorno al World Trade Center, ma è riduttivo e semplicistico affermare che Silverstein sia un diretto responsabile. In effetti l'obiettivo finale degli attentati, oltre a creare dei pretesti necessari all'entrata in guerra in medio-oriente, è stato quello di spingere la ricostruzione e il nuovo assetto urbanistico di New York, evitando la spopolazione dal quartiere finanziario e permettendo alle banche di ricostruire nuove sedi, a spese dello Stato Americano e molteplici altre agevolazioni.

venerdì 19 ottobre 2007

Lettera a John e C.: "Il debunker debunkato"!!!

Oltre a fake-blog che affollano la rete, come "undicisettembre", coesistono in una collaborazione partitica, altri blog o siti che la materia dell'11 settembre non toccano, ma con i frequentatori che vi giungono, per la maggioranza sostenitori di una "Versione Ufficiale dei fatti relativi aglia atti di quel giorno, si pongono in maniera palesemente ostile ai sostenitori di tesi dei fatti avverse alle loro teorie.
Questo è ciò che ho potuto constatare di persona sul sito "aerei militari", dove ho aperto un forum, in seguito ad una discussione cominciata proprio con John.
Paperinik:
No, non si fa così: non si danno i voti agli altri e si fa il "maestrino" quando non si è raggiunta neanche la propria di sufficienza (mi verrebbe da dire la propria maturità...).
Probabilmente hai un giudizio simile anche per quest'affermazione che denota estrema maturità:
"Comunque stai tranquillo, sono così severo soltanto con i cospirazionisti...."

Python5:
Cos'è? Una minaccia?
Vacci piano "Stu", perché adesso inizi a farmi paura...
La capacità manipolatrice dei sostenitori di Jhon, oops… John, è evidente: vedere minacce dove non ce ne siano interpretandole come tali!

Brain Use:
Sei ancora fuoristrada oltre che in ritardo (come già ti ha fatto notare John, su “us”), ma ratifichi ciò che ha detto Legolas cioè un totale di KC135Q pari a 56!
“Gli insulti non li raccolgo neanche.” Fai il paio con Python5, ma lasci al solito desiderare sulla capacità di critica, pressochè inesistente. Come già hai dimostrato in questo forum arrivi secondo sulla “s” del plurale…
“Siamo ai ricattucci? Intravvedo lo stile di qualcuno che frequenti...”
Dire aspetto Jhon prima di postare, solo a te può sembrare un ricatto. Comunque sto frequentando per lo più i guru che segui tu come John, Attivissimo & C., come puoi costatare non mi lascio influenzare dalle loro sciocchezze…
Complimenti per l’ultimo post, arrivato secondo, se non terzo, nella correzione di Jhon in John!

Vorthex:
“io orami ho…”, humm si scrive John e non Jhon… Volevi dire che prendi sul personale i miei toni? Fai un errore, non c’è nulla di personale, a meno che tu non voglia vederlo così, ma è un problema tuo.

Paperinik:
Ci abitavo a Ghedi! Per forza vedevo quelli, che come dici tu, non avevano un cavolo da fare. Tra le opzioni sceglierei la C. La D a giudicare dai post letti finora la attribuirei ad altri, come puoi leggere, anche tu. Non ho simpatie politiche, il discorso dei repubblicani che fai, non sta in piedi.

Jhon:
“E tu ti trovi qua perchè qualcosa ti ha roso di quello che è stato pubblicato di là.”
L’unica cosa che voglio è, farti notare, visto che quanto hai da argomentare non è supportato da nulla, se non sciocchezze, le affermazioni che fai erronee nella globalità
“…qua non ci sono complottisti idioti (sino all'altro ieri) e si condividono i fatti e le notizie.”
Tu da quando posti John, è un lapsus froidiano sicuramente, quest’affermazione!
"Non esiste una "variante" del KC-135Q.", Jhon ha supposto che non siano state create altre versioni del KC135Q"
Solo tu, potevi trovare il titolo provocatorio… Evidentemente ha roso te in prima persona, questa discussione, dal momento che già Ugom aveva replicato giustamente al mio errore, ma posso avere confuso una “s” per una variante del Q mai esistita, ma purtroppo ti è andata male comunque perché in realtà 2 gruppi distinti di Q sono esistiti! Come dice la, da te nominata, casalinga wikipedia!!! E poi Legolas, per ultimo Brain Use, in ritardo ha avuto l’intuizione!
E hai fatto la figura più IDIOTA di tutta la storia di questo forum.
Di seguito leggeremo le figure da IDIOTA patentato, a seguito della lettura dei tuoi post, che hai fatto in questi giorni oltre che precedentemente.
“Una roba che ti pennella a vita, sia per la gigantesca cazzata che hai scritto (KC-135Q versione "s".... resterà negli annali delle idiozie) sia per le ragioni che ti hanno mosso a farla.”
Io non ho mai detto d’essere un esperto, al contrario tuo, l’ho scritto qui e l’ho scritto anche su LC che Cruzer (cruise, crusader, zero [bel mix!]) ha aperto. Tra uno che non è un esperto e un esperto, la figura malsana e meschina se breso in frasca la fa per i secoli a venire! Comprendendo poi le motivazioni addotte da cotanta forzatura nell’espressione dei propri concetti esageratamente mal esposti.
“E continui a dimostrare la tua enorme ignoranza e presunzione.”
Non credo sia io quello, illuditi ancora per un poco! E vedremo dopo avere letto tutto, chi è il presuntuoso e l’arrogante (…conseguentemente ignorante, quindi non esperto, ma solo e semplice appassionato).
Sono sicuro che tu hai migliaia di ore di volo acrobatico.
Tutti i giorni, le fai, 24 ore su 24.
Sono le acrobazie che fa il tuo cervello per tentare di giustificare le cazzate che dici.
Non sono acrobazie del mio cervello, ma la realtà che ti inchioda al muro, non le minchiate che spari a ripetizione come un disco rotto (preferisci M-60?!!!)
“Scrivi che sono stati realizzati 91 KC-135Q, togli i 56 che invece sono stati realizzati davvero, te ne avanzano 30 e passa e quelli sarebbero la sottoversione che ti sei inventato.”
Qui in particolar modo possiamo verificare John l’esperto!!!! L’arroganza dilaga, come le pozze di carburante lasciate dall’SR 71 sulla pista prima del decollo (grazie per aver ratificato con tanta presunzione ma ti troverai male, scommetto che sta notte non ci dormirai!!!).
Tu hai problemi seri.
Sei riuscito a inventarti un numero fasullo di KC-135Q per dimostrare l'esistenza di una sottoversione che non esiste.
Che bellezza!!! Meglio di così, non si può, neanche se te lo avessero chiesto! Grazie John, mi stai aiutando a scavarti la fossa!!! (Oh, in senso lato ovviamente non c’è nulla di personale nei confronti di John).
“Ti consiglio di cambiare spacciatore perchè quello da cui ti stai servendo mi sa che ti vende candeggina.”
Non sapevo che si potesse fare uso anche di quella, ne hai presa parecchia per sciorinare tutte ste sciocchezze.
“Bisogna dedurre che non sai nemmeno cosa significano quelle tre categorie”
E’ un copione vecchio quello che stai usando, cambialo, se no diventi un appassionato noioso!
“Però potremmo inserire una nuova scheda alla voce bombardieri: "Stuarteccetera" specializzato nello sgancio di cazzate.”
La fantasia non t’ha consigliato nient’altro, però la battuta è più spiritosa…
“Ossia hanno impiegato un Transformer.”
Fate la collezione su “undicisettembre”? Dopo X-files e Robocop anche Transformer vi siete guardati?
Come al solito, afferri i concetti che più ti garbano di ciò che leggi, ma caschi ancora male visto che le tue “smentite” sono eccessivamente scandalose se non addirittura (qui è il caso di dirlo…) clamorose.
Infatti leggendo i post ho scritto:
“Se un'arma eccelsa come una GBU-28 è in grado di penetrare uno strato di cemento armato compatto di spessore pari a 6 metri, che mi dovrebbe far credere che un missile Tomahowk non possa penetrare 50cm di spessore di facciata del Pentagono????”
e
“Nel primo video che riporto nel post è rappresentata una SDB, small diameter bomb(anzichè erroneamente attribuita ad una GBU 28 su youtube), é una bomba laser guidata, non ha niente a che vedere con un missile perchè in caduta libera ma la capacità di penetrazione è ben comprensibile...
Il dardo passa integro da parte a parte dopo la sua traiettoria penetrante
In realtà si tratta di una GBU 39”
Dopo arriva Jhon (come Brain use, per secondo), scrivendo:
“6) GBU-28.
Qualcuno avrebbe dovuto dirti che la GBU-28 non può volare parallela al terreno.
Il suo profilo d'attacco è balistico. Non ha propulsione.
Non è un caso che i complottisti abbiano sempre parlato di missili e mai di bombe. Qualcuno a loro glielo ha detto come funzionano gli uni e gli altri.”
1/10/07 01:02 orario di riferimento dei post, i miei sono scritti più su, cioè prima del post dell’esperto
Se questo è l’esperto, non commento oltre, ma lo definirei uno che non legge o pretende di scoprire l’acqua calda. Vatti a rileggere la sequenza dei post poi se smentisci qualche cosa, realmente, fammelo sapere! Di fatto ritornando alle figure elencate prima, stavolta sei degno d’un pagliaccio del Circo Togni (con tutto il rispetto del Circo Togni e delle persone che vi lavorano). Se hai dubbi sulla GBU 39B sdb ci sono siti appositamente dedicati che puoi consultare facilmente.
“Te l'ho detto e te lo ripeto: qui le tecniche complottiste non funzionano.”
Il sarcasmo e le tecniche di manipolazione non servono a nulla John, spero che tu abbia capito fin qui. Ma non è finita, purtroppo per te!
OK, arriviamo al KC135Q, finalmente! Cerchiamo di capire come sia nato l’oggetto di discussione con John:
Paolo Attivissimo presentava il dialogo avuto con un pilota di KC 135:
“Tieni presente che questo è un pilota militare che istruiva gli allevi facendo fare a un KC-135 (versione militare di un 707) tutta la pista a 5-10 piedi da terra, senza toccare il suolo.” (ho preso solo la parte dove lo nomina, i post sono pubblicati se uno vuole può andarli a rileggere lì: https://www.blogger.com/comment.g?blogID=30...17375233037494)
Io ho scritto:
“Il KC135Q è un'aerocisterna già dire che ha fatto un volo a 5-10 piedi d'altitudine è una bestialità inaudita.” “2 I KC135Q fanno rifornimenti in volo, anche se sono aerei militari hanno la massa e il volume di aerei civili…”
Ho iniziato subito il discorso nominando un Q semplicemente perché quella versione avevo in mente… Non ho fantasticato, o sparso in giro aure d’esperto…
Jhon, esordisce così:
No scusate, Paolo e gli altri...

“ma qui abbiamo a che fare con veri e propri millantatori, gente che fa finta di capirci qualcosa e si arroga competenze ma non sa un accidenti di nulla.

Paolo nomina in generale il KC-135 (e fa bene: non è un esperto di aviazione militare) e il tizio che dice che noi siamo ignoranti, per darsi un'aria di competenza, parla di KC-135Q inserendo la lettera Q di versione.” Cominciando a raccontare la storiella del KC135Q che riforniva l’SR71, ma io avevo scritto solo KC135Q, non arrogandomi nulla e vorrei leggere dove avrei dato dell’ignorante… Comunque, i miei post li hanno cancellati, stranamente… (ne ricordo una quindicina di post cancellati)!
Comunque l’assolutismo non gli è servito a nulla senza che riporto oltre questa è la frase di Jhon, da cui gli assunti in seguito da lui riportati:
Non esiste una "variante" del KC-135Q.
E' esistito il KC-135Q. Punto.

Per quelli che hanno detto che i "Q" sono solo 56:
John, Legolas, Brain Use

"It's been 15 years since I worked on a Q model, but here is what I can remember from Tech school. I was in the last FTD class at Beale back in 1992 and we worked on the Q models everyday.
The Air Force modified 91 KC-135A's to Q models in the mid to late 60's."
Quindi, 91 KC135 non so nemmeno come fossero giudicati pochisssimi da John. Quale criterio hai utilizzato per giudicare questa quantità John? Il pane e la mortadella...

Veniamo ora alle versioni, John? E' vero la "s", non è una versione mai esistita del "Q", ma questo non ero tenuto a saperlo io che non sono un esperto bensì tu. Invece ti è andata di sfiga tremenda che hai dichiarato che di varianti non ce n'erano:

Elliboom:
"56 of these were considered full Q's which had fuel system modifications and also communication system mod's to better link up with the SR-71, while 35 of these were called partial Q's which only had the fuel system modifications."

Se non ti piace questa distinzione il pilota me ne ha fatta anche un'altra:

"All 91 were used to refuel the SR-71, the only difference was that the partial Q's could not meet up with them as easy during a radio silent situation. As far as refueling the F-117 goes they all can refuel any airplane all you have to do is connect the fuel systems together and purge the JP-7 out of it like I explained above. Then it is operated just like any other -135. You have to remeber that the Q models are still flying as T models and refuel jet every day for the Air Force. But there was no way to refuel the SR-71 and another type of airplane on the same flight because the -135 can only transfer fuel out of the Forward and AFT body tanks, and those tanks would be full of JP-7 if it had refueled a SR-71. That is what I tried to explain above with the Dirty vs. clean Q explanation."

Ma per meglio comprendere il succo del discorso:

"To try and simplify what Elliboom said (which was a great post BTW!)

Dirty Q = Carrying JP-7 fuel
Clean Q = Carrying JP-4/JP-8 fuel

Partial Q = Does NOT have special communication equipment
Full Q = DOES have special communication equipment"

Taccio sul discorso che i Q rifornissero semplicemente gli SR71, perchè in effetti:

"As far as refueling the F-117 goes they all can refuel any airplane all you have to do is connect the fuel systems together and purge the JP-7 out of it like I explained above."
Nonostante Ugom, ti avesse difeso asserendo che tu avessi scritto "anche" e invece non è vero...

Ora non vi resta come magro bottino che ridere di una "s", io invece riderò per tutto il resto e oltre che deve arrivare.
C'è però una cosa che volevo fare notare, secondo me con questa collaborazione (fatta solo da me, evidentemente1), avete appreso anche voi qualche cosa in più... e anche John!

PS
Sto chiarendo altri aspetti delle dicerie di John, un pò di pazienza e a breve vi manderò i link dove quanto detto è vero!

Ciao, buona serata a tutti a domani.

Stuarthwyman

PS
Non c'è nulla di personale, se a qualcuno venisse in mente di chiederselo come ha già fatto

venerdì 28 settembre 2007

Jhon e la carica cava: dove cade l'asino.

Un'ottantina di righe di disquisizione sulla carica cava spiegata, secondo Jhon, più che "esaurintemente", riscontrano un grave errore di omissione.
Si legge, infatti, in merito: alla pentrazione, alla detonazione, ai gas, all'effetto Monroe, di ogiva, di esplosivi, tralasciando l'effetto per cui è prerogativa l'esatto risultato del funzionamento e del principio richiesto da un ordigno a carica cava.
Molto semplicemente l'effetto si chiama e si indica comunemente con un termine molto chiaro:

ONDA D'URTO

Non c'è modo di vedere, nella descrizione di Jhon, per tutte le ottanta righe circa in cui menziona effetti e conseguenze derivate dalla carica cava, questo fenomeno.
Quindi la sua descrizione del principio della carica cava è fallace.
Un esempio del comportamento dell'onda d'urto ricostruito in 3D si può osservare in quest'animazione: Explosion in Masonry Building.
Oltre modo per ciò che compete le pesantissime finestre dell'edificio, ritrovate indistantamente sparpagliate successivamente agli impatti è verificabile da quest'altra animazione: Windows Under Blasting Loading.
Nello studio dell'impatto contro una barriera come un muro, si studia la forza di penetrazione in funzione di un'inclinazione mai perpendicolare ma possibilmente in obliquo e a 45 gradi, ciò per avere il maggior danno possibile dalla parte opposta dell'ostacolo incontrato: Shaped Charge Formation and Penetration into a Masonry Wall.
Sostenere che un missile a carica cava possa limitarsi a esplodere a seguito dell'impatto contro un ostacolo e poi terminare con l'esplosione nel primo ambiente incontrato è una notizia tendenziosa e non dimostrata: Hypervelocity Impact Validation.
Jhon, non solo sparge queste notizie incurante delle prove avverse, facendo una figura meschina, ma dimostra le proprie lacune anche dalle insinuazioni che vedrebbero con i suoi chiarimenti un dato non dimostrabile.
Per cui affermare con la sua scarsa cultura nozionistica in materia militare, che è impossibile che un missile abbia colpito il Pentagono, è una congettura infondata e non fa altro che ripercorrere soltanto la direzione dell'atteggiamento del filone politico-ideologico cui appartiene assieme al suo gruppo di appartenenza composto da Attivissimo & c.
Un'altro schema in 3D, ripropone un'ordigno a carica cava che esplode tra 4 palazzi riproponendo l'espansione dell'onda d'urto: Blast in Downtown Manhattan. In quest'animazione, l'ordigno è rappresentato da una bomba che scoppia a cielo aperto, ma un missile che impatta contro un'edificio dirige la propria potenza convergendo la detonazione verso un punto specifico, dove a seguito dell'impatto provoca il massimo danno.
Escludire l'ipotesi che un missile non abbia impattato il Pentagono è impercorribile, non solo per quanto negato da Jhon ma per un altro fatto che va preso in considerazione: l'angolazione della traiettoria d'arrivo sulla facciata del Pentagono è obliqua, ciò è dovuto probabilmente alla necessità di creare il maggior danno possibile... e non a colpire il Pentagono o in un modo o nell'altro.
Da questo potrei assumere una spiegazione ipotizzata per la viratà di 330° impostata prima dell'avvicinamnto finale: il missile potrebbe essere stato lanciato da una postazione molto vicina a tal punto da rendere necessario il bisogno di fare questa virata per poter impattare nel punto più favorevole la facciata del Pentagono.
Non si spiegherebbe perchè, quando il pilota avesse potuto fare una virata di 30 gradi a sinistra, comoda e più rapida, con una velocità ricevuta da un'altitudine più elevata d'inizio picchiata, ne abbia dovuta fare una di 330 gradi a destra, in una maniera difficilissima per cercare l'impatto indistinto dell'edificio.
Si spiega invece la virata di 330 gradi adducendo con una motivazione possibile, cioè che il missile abbia dovuto portarsi su un corridoio prestabilito per immettersi nella traiettoria di avvicinamento finale, impattando poi obliquamente (circa 45°) rispetto all'asse perpendicolare della facciata in questione, angolazione che, al contrario, prima della virata a 330 gradi, non avrebbe mai potuto ottenere.
Nel post precedente le foto relative a Sudan ed ex-Jugoslavia mostrano i danni subiti dagli edifici a seguito di impatto da Tomahowk e su internet si possono trovari gli accertamenti delle attribuzioni.
La foto del Pentagono è ripresa a seguito del collasso della porzione dell'ala, per cui è utile riportare un'immagine della conseguenza dell'impatto del velivolo, per farsi un'idea dei danni subiti dalla struttura e paragonarli a quelli mostrati nelle foto citate...


Per avere un'idea comparativa rispetto all'impatto da 757, l'immagine successiva mette in relazione le sue dimensioni con quelle dell'edificio:

Le due foto per ciò che mostrano offrono una dura realtà da accettare...
Ognuno scelga quella che più preferisce...

giovedì 27 settembre 2007

Jhon e l'"ordigno" del Pentagono: Attivissimo chiede lumi.

FALSO:
"Un missile Cruise, per esempio, ha un diametro di mezzo metro, ed è il missile più grosso dell'arsenale convenzionale americano. Persino il gigantesco missile nucleare a traiettoria balistica Minuteman III ha un diametro massimo di 1,7 metri.L'esplosione di una carica cava, inoltre, avrebbe riversato i suoi effetti nel primo ambiente vuoto presente dopo la superficie di impatto, esaurendo in quello ogni capacità di penetrazione. Mai e poi mai avrebbe potuto attraversare ben tre anelli del Pentagono e provocare addirittura un foro di uscita nel muro del terzo anello.Infine, una carica cava non avrebbe mai provocato gli effetti esterni che abbiamo visto al Pentagono, perché essi si sarebbero concentrati verso l'interno, così come è tipico di questo tipo di esplosivi.L'esplosione di un ordigno con testata a carica cava al Pentagono avrebbe dovuto determinare, invece, effetti esterni molto contenuti e ben diversi dalla gigantesca palla di fuoco che vediamo nei filmati, e lasciare sulla facciata un singolo foro del diametro di 10-20 centimetri al massimo, senza brecce ai lati. La carica avrebbe devastato un ambiente relativamente ristretto del primo anello dietro il punto di penetrazione, proiettandovi materiale fuso e gas roventi.In nessun caso la carica avrebbe potuto superare gli ampi ambienti presenti nei tre anelli (parliamo di stanze e corridoi con relative pareti di separazione) che avrebbero avuto lo stesso effetto di numerose e grandi spaziature né avrebbe mai potuto abbattere o danneggiare gravemente le colonne portanti interne, come invece è avvenuto."
(Jhon)

Riassumendo ciò che Jhon afferma pienamente:
- Un cruise lascia un foro di 10-20 cm di diametro
- Un cruise riversa nel primo ambiente vuoto i suoi effetti dopo la superficie d'impatto
- Un cruise dopo il primo impatto esaurisce la propria capacità di penetrazione
- Una carica cava non provoca gli effetti esterni visti al Pentagono
- Gli effetti di un cruise si sarebbero riscontrati solo all'interno
- Gli effetti interni sarebbero stati più contenuti se fosse stato un cruise
- Un cruise non avrebbe lasciato brecce ai lati del foro d'd'ingresso
- La carica cava avrebbe devastato un ambiente ristretto
- Una carica cava non avrebbe potuto superare gli ampi ambienti interni
- Una carica non avrebbe mai potuto abbattere e danneggiare le colonne portanti interne...
Se io fossi una di quelle Nazioni che di tanto in tanto si serve dalla Boeing per comprare missili "cruise", abbandonerei immediatamente l'idea correndo in Francia alla Martin Marietta...Ma non è così infatti se così invece fosse, non ci sarebbero tutti gli ordinativi così come mostrato nel link sotto la foto del Tomahowk che anzi ha riscosso molto successo in seno alle Nazioni che ne hanno fatto incetta.
Un missile del costo di un Tomahowk che fa un foro di 10-20 cm e scoppia internamente?!!! Sembra una vignetta!
Non è un petardo, o un raudo e neppure un magnum! E' un'arma che costa 600.000 $ a pezzo e deve valere per ciò che si paga, quindi non la si comprerebbe se al suo impatto non si lasciassero brecce attorno al foro... (chiaramente il costo è relativo all'unità e non tiene conto di spese di manutenzione, stoccaggio, lancio, spostamento ecc. che si aggirano intorno ai 400.000 $).
Di seguito delle fotografie degli effetti descrivono effettivamente i danni derivati da impatto di cruise:

SERBIA

SERBIA

PRISTINA

BELGRADO

SUDAN

Questi sono danni da Tomahawk.

Non ci sono fori di 10-20 centimetri, e ci sono più che delle semplici brecce a seguito degli impatti subiti dagli edifici. Il debunker potrà mettere in discussione che queste siano foto di dubbia provenienza e che non necessariamente siano da attribuire a missili, ma poichè in più siti sono riportati molteplici volte è molto probabile che invece lo siano, eccome... Inoltre nelle campagne di Sudan e Ex-Jugoslavia è stato fatto un largo utilizzo di questi sistemi d'arma, tanto che se ne dovrebbero essere utilizzati solo un centinaio in Ex-Jugoslavia ed un'altra quantità simile ripartita in Afghanistan e Sudan.

Ecco come si presenta il pentagono, a cose fatte...

Jhon e l'"ordigno" del pentagono: Attivissimo chiede lumi.

L'ultimo sforzo per debunkare l'ipotesi che vedrebbe un aereo lanciato contro il Pentagono da parte di Jhon riveste sul nascere i connotati dell'impossibilità di formulazione della teoria stessa.
innanzi tutto l'errore principale accorso è quello di prnder come oggetto dell'ipotesi aerei come l'F-15 o l'F-16, scartandoli però perchè uno troppo grosso e l'altro troppo piccolo per ricreare un buco di 3-4 metri... Si riallaccia però allo squarcio di oltre trenta metri sulla facciata, per cui esclude questi aerei per la scarsa misura dell'ampiezza dell'apertura alare, finora a parlato di buco e basta, Jhon, per dbunkare l'aereo utilizza anche lo squarcio suddetto mai dimostrato finora trasparentemente, se non, ad opera del NIST in maniera appunto molto discutibile.
A parte il fatto che ritengo che in un'operazione simile, se mai accorsa l'idea dell'itilizzo di aerei militari per farli impattare, non si sarebbero mai utilizzati costosissimi aerei come F-15 o F-16, di cui doverne tener conto della mancanza all'interno di uno Wing (stormo), ma se proprio si fosse voluto utilizzarli ci sono altri tipi di aerei in via di smantellamento come F-4 "Phantom", A-4 "SkyHawk", F-5 "Tiger II", F-104 "starfighter", F-8 "Crusader", F-100 "Supersabre", F-105 "Thunderchief" ecc. che oggi vengono utilizzati per l'addestramento nel "dogfight" (simulazione combattimento aereo ravvicinato), nei poligoni di tiro, come bersagli statici, come "drones" (aerei tele-radio-controllati) e disparati altrti utilizzi secondari.

Nel video il test del AIM-9x ("Sidewinder" air-to-air missile), ai danni dei QF-4 (drones) teleradiocomandati.
Ostentare ancora la presa in considerazione da parte di Jhon della tesi di un aereo impattante, richiamando l'utilizzo di un Learjet ed escludendolo per il diametro della fusoliera e dell'apertura alare, è estremamente riduttivo. Per cui non gli rimane a questo punto che ritornare ad abbracciare le proprie teorie tuttora da dimostrare completamente.
Infatti, non avendo finora nulla dimostrato ma ritendo di averlo fatto esaustivamente, si concede queste quantomai ancor più dimostrate conclusioni forzate:
- "Con il Boeing 757, tutte le misure rientrano perfettamente. Non c'è bisogno di barare sulle dimensioni della breccia, come fanno i complottisti."
Se le misure rientrano, non si trovano però che piccoli pezzi sul prato sparsi e non è questione di barare internet ne è pieno di immagini ritraenti frammenti d'aereo rinvenuti...
- "Con il Boeing 757, i rottami corrispondono perfettamente, non c'è bisogno di inventarsi che qualcuno li ha disseminati dopo l'impatto."
Non sussistoni invenzioni se non dubbi sul fatto che i rottami rinvenuti appunto non corrispondono totalmente ad un Boeing 757
- "Con il Boeing 757, l'abbattimento dei pali della luce, la cui distanza in larghezza corrisponde esattamente all'apertura alare di questo aereo, trova una perfetta compatibilità: non c'è bisogno di inventarsi che qualcuno li abbia fatti saltare in aria con microcariche esplosive."
Dalla ricostruzione della rotta del volo, i pali della luce si ritrovano alla destra della traccia del volo, cosa ha fatto saltare i pali della luce? Ciò non trova una perfetta compatibilità, con quanto pienamente affermato da Jhon:

Sebbene ad opera di "pilotfor911truth.org", l'animazione dell'NTSB si può anche confutare con argomentazioni... qualora ve ne siano, ma non con ragionamenti forzati come fa Jhon, poco più sopra.

-"Con il Boeing 757, l'esplosione esterna trova una spiegazione perfetta, così come la trovano i danni interni provocati dalla forza d'urto della massa del carburante e delle parti pesanti scagliate oltre la facciata a oltre 800 km/h. Non c'è bisogno di inventarsi un missile o una carica cava con caratteristiche inesistenti e impossibili." Ma se fosse stata esterna l'esplosione non avrebbe causato i danni all'interno al fine da indurne il collasso parziale conosciuto della sezione del Pentagono, mentre invece un Tomahawk che fosse entrato nel primo ambiente, dei tre sul totale di cinque, e poi esploso, darebbe facile comprensione al motivo per cui lo scoppio che si riscontri nel video sia esistito. Indubbiamente massa e velocità inducono ad un'energia di un certo tipo, ma non si può dire che l'aereo sia esploso esternamente e poi sia entrato nell'edificio disintegrandosi, questo è un controsnso. Ed è un contradditorio per cui si sia negato che invece simile energia possa scaturisrsi da parte di un missile, "chiudendo" Jhon alla fallacia di cui in premessa: "La capacità di penetrazione non dipende dalla velocità dell'ordigno che la trasporta".

- "Con il Boeing 757, i cadaveri dei passeggeri trovano una spiegazione: non c'è bisogno di inventarsi qualcuno che è andato a piazzarli tra le macerie." E qual'è questa spiegazione???

- "Con il Boeing 757, i testimoni che hanno visto un Boeing 757 trovano una spiegazione: non c'è necessità di dire che sono tutti bugiardi né di tagliuzzare le loro testimonianze." Trovano una spiegazione relativa e limitatamente a coloro che asseriscono di aver visto un aereo, ma non con altri testimoni che o non hanno visto, o descrivono un piccolo aereo, o un missile, o hanno sentito un sibilo... quindi, ne consegue che qualche bugia o da una parte o dall'altra per forza sia stata detta, senza necessariamente dover "tagliuzzare" qua e là.

-"Con il Boeing 757, la presenza della scatola nera di un Boeing 757 trova una giustificazione: non c'è bisogno di inventarsi che qualcuno l'abbia messa lì dopo l'impatto." Se la scatola nera ritrovata è quella riconducibile al velivolo schiantato sul pentagono, bisognerebbe spiegare: perchè la ricostruzione di alcuni piloti indipendenti prevede un'angolazione differente, rispetto a quella dell'NTSB; perchè il riesame non prevede che i pali della luce divelti non si trovano sulla traiettoria di avvicinamento finale del velivolo; perchè sia stata ritrovata solo la scatola nera e il cuore del reattore così compatto non si sia ritrovato se non una "mini" versione, corrispondente a quello che in gergo possa definirsi uno UCAV, come il "Predator" o il "Global Hawk"

"Di fronte a tutto ciò... è davvero così strano pensare che la mattina dell'11 settembre del 2001 il Boeing 757 dell'American Airlines, Volo 77, si è schiantato sul Pentagono?"

E' strano, non solo perchè non sia ancora stato messo in dubbio il fatto per cui non debba esserlo, ma per molti altri particolari, come per esempio: in relazione ai nastri di registrazione delle videocamere intorno al complesso, requisite dall'FBI e mai mostrate al pubblico. Se c'è un 757, lo si facesse vedere e si metterà una pietra sopra su questo particolare quanto allarmante dilemma. E' strano che sia stata colpita l'ala destinata al lavoro dei civili e non a quella dei militari. E' strana la traiettoria, per quanto difficile possa esser stata, l'edificio poteva essere colpito prima della virata a 330° e più facilmente. E' strano quanto i debunker si trovino a dare motivazioni semplici e irrimediabilmente cadano nel ridicolo affermando cose che si possano smentire poi molto, ma molto facilmente.

- "Inoltre il Global Hawk non è un velivolo armato, non ha alcuna testata esplosiva, ed è molto più lento (la velocità massima in configurazione alleggerita è inferiore ai 640 km/h) dell' "oggetto" che ha colpito il Pentagono (oltre 800 km/h). Airforce Technology , Navair"

Neanche un boeing 757, abitudinariamente si fa schiantare contro edifici come una bomba o un missile, eppure si vuol far credere che musulmani-terroristi l'abbiano fatto tranquillamente. Che ci vuole a riempire d'esplosivo un "global Hawk" o un "Predator" o altro? Lo facevano già i giapponesi nella seconda guerra mondiale, si chiamavano Kamikaze: riempivano un aereo d'esplosivo e ci si schiantavano in picchiata, acquisendo maggior velocità, contro le navi americane. Cosa mi dice che non si possa fare all'occorrenza con qualsiasi altro velivolo che non sia un missile?



GLOBAL HAWK 3
http://www.designation-systems.net/dusrm/app2/q-4.html

PREDATOR

http://www.designation-systems.net/dusrm/app2/q-1.html

In effetti leggendo le caratteristiche del Global Howk si evince che l'apertura alare di 35,50 metri circa, rientrerebbe nello squarcio voluto da Jhon, confutando quell'alone di mistero per cui vedrebbe gli ulteriori metri di troppo del boeing 757, ma questo aspetto ha bisogno di essere ancora meglio documentato.

mercoledì 26 settembre 2007

Jhon e l'"ordigno del Pentagono": Attivissimo chiede lumi...

Una SDB (Small Diameter Bomb), causa i danni che si riscontrano nel video sotto riportato. La carica esplosiva utilizzata è pari a 250 libre. Poco meno di 100 kg di esplosivo, hanno inevitabilmente forato uno shelter per aerei, raggiungendo l'aereo e distruggendolo completamente. Al contrario di quanto riportato su youtube, questo danno non è causato da una GBU-28.

GBU-28 "Bunker-Buster", all'uranio impoverito: la singola bomba è lunga 5,8 metri, pesa due tonnellate (1,996 tonnellate, per l’esattezza), ha una forza di penetrazione di 30,5 metri (o sei metri di cemento). Della "famiglia" delle armi a guida laser, vengono illuminati i bersagli da un fascio diretto dall'aereo a comando del navigatore-operatore di sistemi dietro al pilota, e la bomba ci si dirige fino all'impatto.

Tomhawk:


AGM 130 missile aria-superficie, videoguidato da 1300 kg. La videoguida è composta da un monitor e una cloche impostati nel cockpit del navigatore dietro al pilota dell'aereo, solitamente un F-15 Eagle. In ex-Jugoslavia, una missione controversa, vide l'impiego di questo missile.


GBU-28

http://www.designation-systems.net/dusrm/app5/paveway-3.html

http://www.raytheon.com/products/stellent/groups/public/documents/content/cms04_018951.pdf

Tomahawk (cruise missile)

http://www.raytheon.com/investor/2005/pdfs/RaytheonAR05.pdf

http://www.raytheon.com/technology/defender907/

http://www.designation-systems.net/dusrm/m-109.html


AGM 130AGM: Air-launched Surface-attack Guided Missile


http://www.designation-systems.net/dusrm/m-130.html

http://www.designation-systems.net/: questo sito riporta la maggior parte dei sistemi d'arma missilistica di cui è dotato l'aresenale militare degli Stati Uniti d'America. Ho riportato per chiarimento le tre armi sopra citate perchè il danno riscontrato alla sezione del Pentagono riconduce per similitudine ai danni ricreati da una GBU-28 (Guided Bomb Unit), la bassa quota in avvicinamento adottata e le virate finali alla mavrabilità di un Tomahawk e la rapidità di utilizzo al lancio da parte di un aereo di un AGM 130. Molto più probabilmente ritengo che sia stato premuto più semplicemente un bottone, conoscendo preventivamente un codice di lancio. Sebbene, come possa dubitare umanamente Jhon, non si voglia attribuire ad un'arma un utilizzo specifico nel caso dell'impatto al Pentagono, è innegabile che non si possa non ipotizzare l'utilizzo da parte di una di queste per il danno e l'avvicinamento riscontrato del velivolo. Nel sito infatti sono riportati, ad occhio un centinaio di missili (anche aria-aria), ma sta di fatto che l'antecedente dell'AGM 130, cioè l'AGM 129 (progettato per essere armato con testata nucleare), riscosse in seno al congresso un certo successo, tanto da volerne ricreare un simile con carica convenzionale, di fatto il progetto venne accantonato... ufficialmente, ma ufficiosamente non è dato sapere quanto sia stato abbandonato con certezza completa. Jhon, semplicisticamente ammette: "L'unico missile in grado di effettuare un attacco di quel tipo è infatti un missile "Cruise". "Cruise" è in realtà un termine generico, utilizzato per indicare vari modelli di missili: il Tomahawk (nella prima foto) è quello più conosciuto, utilizzato dalla marina americana a bordo di navi (RGM-109) e sottomarini (UGM-109), ma c'è anche l'AGM-86 ALCM, lanciato dai bombardieri (la seconda foto ne mostra un esemplare, con le alette principali e quelle caudali ripiegate, mentre viene caricato a bordo di un grosso B-52), e l'AGM-129 ACM, che è una variante stealth (invisibile ai radar) ma con testata nucleare, recentemente ritirato dal servizio." In maniera riduttiva, con la scarsa conoscenza dell'arsenale missilistico, con cui si prodiga in questa minuta osservazione, Jhon non può doverosamente scartare a priori una seria possibilità, poichè inevitabilmente ciò induce all'errore e ad un travisamento dei fatti. Da qui in poi l'assunto di Jhon: "Dunque, il nostro oggetto misterioso è esploso all'impatto, è penetrato nella facciata, ha provocato un'altra esplosione all'interno, ed infine è penetrato nuovamente provocando il "buco di uscita" sul muro del terzo anello.Testate esplosive che possano fare una cosa del genere, semplicemente non esistono.Esse, infatti, possono esplodere all'impatto o possono penetrare nel bersaglio e poi esplodere.... ma non possono prima esplodere e poi penetrare: è un controsenso tecnico, oltre che logico." Ciò è irrimediabilmente falso e fuorviante se non deviante la conoscenza nell'immaginario complessivo del lettore. Un'ammissione forzata che si poteva evitare spulciando su Internet... di seguito verrà spiegato. Nel frattempo faccio solo una critica: cosa succede se all'interno dell'ambiente esplode la carica esplosiva del missile?

Jhon e l'"ordigno del Pentagono": Attivissimo chiede lumi...

Modificato il 28/03/2008
Jhon-Crono911, dal blog "undicisettembre" gestito da Attivissimo.
"Come è noto, molti sostenitori di teorie "alternative" rispetto ai fatti dell'11 settembre 2001 sostengono che il Pentagono fu colpito da qualcosa di diverso dal volo American 77. In questo articolo affrontiamo la questione per verificare se esiste un "qualcosa di diverso" che sia compatibile con i danni subiti dal Pentagono."
La solfa comune non si smentisce...
Ha l'animo del "complottista" abbastanza vivace Jhon, forse sta cominciando a ragionare, infatti volendo immedesimarsi, immagina un aereo telecomandato, piuttosto che ordigni diversi impattanti verso la facciata dell'edificio.
Preferisce, ritirandosi subito indietro, "lottare" contro questa tesi ritenuta da lui più difficile da confutare, piuttosto che disquisire sulla banalità dell'idea che un missile o un aereo possano essere stati scagliati contro la facciata del pentagono. ...anche se non vedo il nesso per cui debba essere più facile smentire il missile o l'aereo privato, credo che, molto più probabilmente Jhon non abbia preso nella dovuta considerazione le ipotesi, poichè le onde elettromagnetiche di un eventuale radiocomando sarebbero state come frequenze di comando di direzione del velivolo, e non sarebbero necesariamente passate inosservate, comunque rimane sempre un'ipotesi...
La noia ricomincia con le "pittoresche teorie preferite dal complottista" che si basa su inclinazione del prato e la grandezza della "breccia" nel Pentagono.
Sembra scritto da Attivissimo, anche se è a nome di Jhon, infatti son già trascorse una ventina di righe del post e non si fa altro che parlare di "complottisti", di succo non se ne vede ancora!
Non si perde anzi d'animo ad aggiungere che il "complottista" per giungere a queste "teorie" è costretto a mentire.
Jhon il "misericordioso", in un attimo di bontà, afferma:
"Ma noi oggi concediamo uno sconto a tutto questo, e diciamo: va bene, ipotizziamo che non sia stato l'American 77 a colpire il Pentagono. Ma allora, cosa?"

Inteligentemente prende a deridere le possibilità reali per cui l'edificio sia stato colpito, per cui:
- Missile "cruise"
- Carica cava
- Piccolo aereo
- ...non so!
Riscontra anche, su questo gli do ragione, che sia stato scartato dai "complottisti" il camion carico d'esplosivo.
Oltre che però sembrare poco inteligente già in apertura per la maniera sprezzante e insolente con cui si pone, come comincia a entrare nella spiegazione della sua teoria commette un'omissione importante, poichè riporta questa foto:

Anzichè riportare il video, peraltro non troppo lungo o noioso:

Penso io, probabilmente se avesse messo il video intero, non avrebbe potuto di dire che il particolare era un 757 radiocomandato... Ma nell'altra foto porta un'immagine del Pentagono pre-collasso dove ostenta, come da linea ufficiale dei "debunker", la visione di uno squarcio di ben 36 metri, cioè l'apertura alare, più o meno, di un 757... Ricordando che la misurazione è stata fatta dagli "ingegneri" dell'ASCE (cioè quell'organo, che coordina NIST e FEMA, di cui ho scritto in merito qualche post fa). Astutamente una foto del Pentagono ove si riscontra il percorso dell'oggetto... è mostrata come particolare, a completezza della descrizione fatta fin qui. Appunto offre di tralasciare altri dettagli, poichè fuorvianti, enunciando solo i dettagli descritti finora per formulare una base d'accordo con i "complottisti". Ammetto che per quanto possa, per lui, io, essere riconosciuto tale, non mi trovo in accordo nemmeno sui dettagli dichiarati fin qui, per due motivi: l'omissione del video e la misurazione da parte dell'ASCE, con tanto di link...

Jhon spiega poi abbastanza bene l'effetto della "carica cava" motivando brevemente il principio di funzionamento e is uoi effetti devastanti, sebbene però tralasciando dei dettagli, non del tutto significativi ma degni comunque di evidenziatura: "in breve, è una testata esplosiva utilizzata principalmente in campo militare, che ha la caratteristica di poter convogliare l'esplosione in una specifica direzione allo scopo di esaltare le capacità di penetrazione." Si adopera anche nel campo delle demolizioni e delle perforazioni. Tra le caratteristiche descritte nel post, non è del tutto vero che la penetrazione non dipenda anche della velocità; non è vero sempre, che il diametro della perforazione è inferiore al cono dell'ordigno; non è vero che gli effetti esterni siano sempre limitati, ciò varia a seconda della missione cui è affidato il compito di distruzione. Da qui il primo assunto di Jhon: "Ora, se esaminiamo l'esplosione al Pentagono ed i danni provocati, verifichiamo immediatamente che essi non hanno nulla di compatibile con una carica cava." Infatti questo non è dimostrato in nessun modo, oltretutto dalle foto del foro d'uscita si dimostra proprio il contrario. L'assunto dal quale scaturisce questa conclusione forzata deriva dalla verifica della dimensione del foro di 3-4 metri, ma non si può dire di rimando che un missile che entra sparato con una carica esplosiva faccia un foro della grandezza del diametro della propria ampiezza d'ogiva massima. Erroneo credere poi da parte sua che una volta che l'ordigno sia entrato primo ambiente dell'edificio smorzi la sua energia non continuando la traiettoria che anzi, è sua prerogativa di fabbricazione.

"L'esplosione di un ordigno con testata a carica cava al Pentagono avrebbe dovuto determinare, invece, effetti esterni molto contenuti e ben diversi dalla gigantesca palla di fuoco che vediamo nei filmati, e lasciare sulla facciata un singolo foro del diametro di 10-20 centimetri al massimo, senza brecce ai lati. La carica avrebbe devastato un ambiente relativamente ristretto del primo anello dietro il punto di penetrazione, proiettandovi materiale fuso e gas roventi." Questa è quantomai una notizia falsa in maniera lapalissiana: come si può fare a dire che un missile di una potenza di un Tomahawk entri in un edificio, lasciando un foro d'ingresso, distruggendone l'interno, e lasciando integra la facciata esterna??? Questa è una bufala degna di Attivissimo, non credo sia Jhon che invece è un esperto d'aerei...

"In nessun caso la carica avrebbe potuto superare gli ampi ambienti presenti nei tre anelli (parliamo di stanze e corridoi con relative pareti di separazione) che avrebbero avuto lo stesso effetto di numerose e grandi spaziature né avrebbe mai potuto abbattere o danneggiare gravemente le colonne portanti interne, come invece è avvenuto." Falso, per quanto l'edificio del Pentagono sia il cuore dell'inteligence e dell'apparato militare, navale e aeronautico degli Stati Uniti, era stato costruito in fretta per le necessità dell'epoca e l'ala colpita era destinata ai civili che quotidianamente rientrano nell'organico del lavoro d'ufficio di routine, i crismi adottati nella costruzione sono quindi dati dalla necessità costituita dalla fretta con cui si doveva edificare quest'imponente edificio. Certe testate sono capaci di penetrare nel cemento fino a sei metri di profondità, ipotizzando che lo spessore più ampio fosse eguale a 50 cm (ma sicuramente meno), i due ostacoli dell'edificio costituitidalle facciate incontrate avrebbero omposto un muro di un metro soltanto... Quindi la potenza della carica cava e del cono dell'ogiva scagliato dimostra in pieno una tesi di cui ancora non ne sia stata provata la confutazione reale. Aggiungo inoltre che per l'ennesima volta si parla di effetti e mai di descrizioni delle strutture degli edifici da parte dei debunker: il WTC7 è crollato come un pane di burro scaldato, il Pentagono ha stoicamente retto all'impatto di un Tomahawk impedendo a questo di andare oltre il primo anello... In seguito Jhon nomina le fonti, che con calma verificherò al più presto.

martedì 25 settembre 2007

11/9 La Cospirazione Impossibile: Attivissimo e i suoi si danno da fare per offrire risalto alle foto del libro pubblicate... in bianco e nero!

Ecco ho letto il titolo e ho già capito tutto!
Qualche foto qua e là a colori con le fonti citate in didascalia, e il post è pronto per fare il paio con quell'altro di oggi: "Ipse dixit" (trafiletto dove, Gore Vidal, coautore con Giulietto Chiesa del libro "Zero", afferma che Bush non è nella lista dei cospiratori perchè incapace)
Chi legge un libro sapendo già chi è l'assassino?
Facile!
L'assassino.
Mi vien da ridere solo per una cosa la "c" di cospirazione e la "i" di impossibile, figurano sul post gestito da Attivissimo in maiuscolo. C'è un certo rispetto però in ciò che più rappresenta il loro nemico psicologico a tal punto da fare avere soggezione e paura in coloro che si affliggono per dimostrarne il contrario...
Avete mai visto Complottista Mazzucco e Complottista Chiesa? E l'Ufficialista henry62 o l'Ufficialista Attivissimo... noooo, loro sono ufficialisti, come i "Complottisti" dovrebbero essere i complottisti... hee già non è neanche seria infatti l'"etichetta" di cospirazione, tanto che per dare risalto a quest'opera bisogna metterle la "c" maiuscola se non non desta alcuna soggezione il titolo....
La distorsione è già nel titolo, il titolo presenta il libro come una manipolazione...

mercoledì 19 settembre 2007

Blog "undicisettembre", gestito da Attivissimo: Danilo Coppe, rivisitazione.

Danilo Coppe riportato nel post in questione, "spiega" come il crollo in pianta di 3 edifici nell'arco di una giiornata non sia dovuto ad una demolizione controllata.
Danilo Coppe è:
- presidente dell'IRE (iniziata la frase, la "p" di presidente è riportata in maiuscolo... soggezione?!)
- massimo esperto nazionale e internazionale esplosivi e demolizioni controllate

Nel post in questione si prodiga, a detta di John, in una "dogmatica" delucidazione in merito agli atti del 9/11, in cui: "L'esperto smentisce categoricamente le teorie di demolizione controllata delle Twin Towers."
Il richiamo al video, riprende il monologo qui trascritto:
"La tesi è stata costruita in modo interessante e accattivante. Devo dire che guardando questi documentari pro-complotto, io stesso li ho reputati costruiti bene e queste teorie convincenti. In realtà non sono suffragate da nessun elemento tecnico, ma al contrario ne esistono tanti a dimostrazione esattamente del contrario. La struttura architettonica delle Twin Towers era a travi reticolari, quindi delle strutture particolari molto agili, molto snelle, che però purtroppo, se compromesse in modo radicale, determinano quello che si chiama poi "collasso progressivo", che è quello che ha determinato un crollo simile, assimilabile a quella di una demolizione controllata. In effetti non è tanto il crollo delle Twin Towers che assomiglia a una demolizione controllata, ma la demolizione controllata ricrea le condizioni uguali a quelle che hanno determinato il crollo delle Twin Towers".
Secondo john, del blog gestito da Attivissimo, "Danilo Coppe spiega quanto segue con estrema chiarezza".
Per assurdo, l'ing. Seffen riportato in qualche post prima, nello stesso blog, afferma con una certa "chiarezza", attraverso la spiegazione di un'equazione, i crolli. Coppe si limita a dare un'opinione nel qui presente monologhetto.

"La struttura architettonica delle Twin Towers era a travi reticolari, quindi delle strutture particolari molto agili, molto snelle, che però purtroppo, se compromesse in modo radicale, determinano quello che si chiama poi "collasso progressivo", che è quello che ha determinato un crollo simile, assimilabile a quella di una demolizione controllata."
Ho selezionato questo trafiletto per "pulirlo" dalle affermazioni influenzanti, sia prima che dopo, che possano inificiarne la comprensione.
Il senso portato in maniera più elementare e semplice potrebbe essere questo:
- Una struttura complessa, se compromessa in modo radicale, determina un collasso progressivo, quello del WTC, simile a una demolizione controllata. -
E questo potrebbe essere anche un dato di fatto.
Ciò non toglie, che non sia stato dimostrato che le strutture fossero compromesse in maniera radicale, usare questo aggettivo è a mio avviso troppo esagerato.
Il NIST riportò che non vi furono, anche nel caso del WTC7, danni sostanziali alla struttura.
Pertanto, quella di Coppe, è un'opinione personale. Ciò che più invece mi risulta strano è che avrebbe potuto articolare dettagliando specificatamente la dinamica dei crolli... ma questo non è stato fatto.
Per contro altri esperti di demolizioni affermano il contrario:


- Jovenko in una telefonata a fine febbraio del 2007, a ratifica di quanto già detto in passato.

- Il controverso crollo del WTC7